Chi Siamo - Dario & Oscar

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CHI SIAMO? DARIO & OSCAR

Estratto dall'articolo di Giuliano Beltrami del giornale l'Adige del 28 settembre 2013

Fai zapping con la noia della sera e... capiti su «X Factor». «Lo guardo? Non lo guardo? Ehi, guarda!
Mio Dio, quelli li conosco». Ebbene sì, sono gli «Avanti e ‘ndre», valligiani doc. L’orgoglio sale come la temperatura dei pannelli solari in piena estate.
È successo così, l’altra sera, quando più di un chiesano (abitante della valle del Chiese) è allibito guardando una delle trasmissioni cult per giovani musicisti, «X Factor», e si è visto comparire (e per giunta passare il turno) un’orchestrina della pieve di Bono che da un paio d’anni si esibisce a sagre, feste sportive, ma anche in cantine ed osterie.
Sono Dario Festi (operaio 27enne di Por, frazioncina di Pieve di Bono all’ombra del Cadria) e Oscar Baldracchi, che di anni ne ha 19 e abita sull’altro versante della valle, a Prezzo, villaggio fra i tornanti della strada che porta all’altipiano di Boniprati e che a differenza di Por fa comune. Nessuno dei due è musicista professionista: Oscar lavora in una falegnameria che produce serramenti, mentre Dario fa il commesso in un negozio di ferramenta. Ad entrambi piace la musica, ma soprattutto, per dirla con loro, «la ganzega», fare un po’ di casino, insomma.
Partiti dal nulla poco più di un paio d’anni fa («dài che facciamo un’orchestrina, abbiamo un sacco di amici che ci vengono dietro!»), in ventotto mesi hanno fatto qualcosa come 144 uscite. Capito? E siccome le ambizioni non vanno mai frenate, così come la voglia di osare, ecco che un bel giorno Dario e Oscar si sono detti: «Ascolta, perché non andiamo a “X Factor?”.
Dopotutto abbiamo dei numeri». Fatta la domanda, chiamati alle audizioni con le loro fisarmoniche, a Milano, prima in piazza Gae Aulenti, poi al teatro Dalverme, e presi!
Quindi è arrivato il grande momento del forum di Assago, tempio milanese dello spettacolo. Passata la prima esperienza, com’è andata la seconda?
Ma sì, è vero, siamo curiosi. Oscar forse ce lo direbbe anche, se lo sollecitassimo: è un libro aperto, lo senti.
Ma è meglio non sapere, sennò che suspence è?
Due canzoni hanno eseguito: «È tutto un attimo», di Anna Oxa, cantata con la base, e il loro cavallo di battaglia.
Eh, ragazzi, su quello non si scherza: infatti è quello che ha fatto prendere i quattro sì ai ragazzi della pieve. Qual è? Ah già, quasi dimenticavamo di dirlo. Cosa può essere il cavallo di battaglia degli «Avanti e ‘ndre»? «Avanti e ‘indre», della cara vecchia Nilla Pizzi. Suonata con la fisa, uno spasso. Un successone.
Anche perché si sono presentati con le loro braghe alla tirolese, «calzecc» e «ciopèi», la maglia e il cappello. I «ciopèi»... Gli zoccoli, per chi non ha dimestichezza con il dialetto del luogo.
«Sai che li voleva Morgan?», sorride divertito quella faccia di bronzo di Oscar. «Ce li ha chiesti». E voi? «Mica glieli abbiamo dati! Invece Mika, l’americano, si è messo la maglia degli “Avanti e ‘ndre”. Ci è proprio piaciuto: una bellissima esperienza!». Ora non sappiamo se sia già finita, ma conta poco. Gli «Avanti e ‘ndre», con le loro musiche allegre ripartono per la serata numero 145, con una convinzione: «Suoniamo e cantiamo per far divertire. E naturalmente per divertirci, come a X Factor!».

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